A San Giovanni Lupatoto, il vicesindaco Fulvio Sartori è stato espulso dalla Lega insieme ad altri tre amministratori locali: il presidente del consiglio comunale Michele Grossule e le consigliere Pamela Tosi e Annalisa Perbellini.

La decisione del partito arriva dopo settimane di tensioni interne, scaturite nell’agosto 2024, quando il sindaco Attilio Gastaldello ha revocato le deleghe al vicesindaco leghista Mattia Stoppato, nominando al suo posto Sartori senza un confronto preventivo con la segreteria della Lega. Una mossa definita “ingiustificata” dal segretario provinciale Paolo Borchia, che ha lamentato la mancanza di concertazione con il partito.

In seguito a questo scontro, la Lega ha scelto di espellere Sartori e gli altri tre amministratori locali disobbedienti , per non avevano accettato di passare all’opposizione, e nominando Mattia Stoppato come nuovo commissario della sezione locale per ristabilire l’unità del gruppo.

Si rincorrono in questi giorni le voci di un possibile approdo di Fulvio Sartori in Fratelli d’Italia, ma al momento non essendoci conferme ufficiali lo abbiamo chiesto direttamente a lui quali saranno le sue prossime scelte politiche. Ma andiamo per ordine, mettetevi comodi perché la chiacchierata è un po’ lunga.

La verità di Fulvio Sartori:

«Tutto ha avuto inizio l’estate scorsa, quando il sindaco Gastaldello mi ha chiesto di completare un lavoro che avevo iniziato nel 2016 e che si era interrotto nel 2021 con la fine del primo mandato amministrativo» — racconta Sartori, ricostruendo i fatti che lo hanno portato all’espulsione dalla Lega.

«Dopo le elezioni del 2021, la Lega ha scelto di sostituirmi nella compagine amministrativa con Mattia Stoppato nel ruolo di vicesindaco e assessore all’urbanistica. Tuttavia, nei tre anni successivi, il settore urbanistico ha subito un forte rallentamento, e il sindaco era preoccupato di non riuscire a portare a termine gli obiettivi di mandato. A quel punto, ha ritenuto che io fossi la persona più adatta a riprendere in mano la situazione».

Sull’urbanistica:
«Nel campo urbanistico, il piano degli interventi è fermo da anni, bloccato in un pantano burocratico, e lo stesso vale per le due aree P.I.R.U.E.A. (Programma Integrato di Riqualificazione Urbanistica e Ambientale ndr) e cioè ex Saifecs ed ex Ricamificio. Erano dossier già ben avviati durante il mio precedente mandato, ma negli ultimi tre anni non si è mosso nulla. Era evidente la necessità di un cambio di passo».

Sul cambio di vicesindaco:
«Stoppato è stato rimosso perché, nei tre anni in cui ha ricoperto la carica di vicesindaco, ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo. Ha avuto tempo e modo di formarsi, ma i risultati non sono arrivati. Il sindaco non poteva più aspettare e ha dovuto scegliere una soluzione immediata: riportare me in giunta per rimettere in moto ciò che era rimasto bloccato».

La nomina di Sartori non è stata priva di conseguenze: «Sapevo che accettare l’incarico di vicesindaco e l’assessorato all’Urbanistica a scapito di Stoppato mi avrebbe portato a contrasti e forse l’espulsione dalla Lega. Ma ho deciso di accettarlo per senso di responsabilità, sia verso il sindaco Gastaldello, che mi ha dimostrato fiducia, sia verso l’intera maggioranza e i cittadini che ci hanno votato. Per me era importante completare l’opera che avevo lasciato a metà».

Sul rapporto con la Lega:
«Ad un certo punto sono stato posto davanti alla scelta di restare all’interno della Lega o al fianco del sindaco Gastaldello. Premetto che sono iscritto alla Lega da 22 anni, mi sono candidato quattro volte con questo partito, eppure mi sono sentito dire dal mio segretario provinciale che non ero più rappresentativo del partito e che sarebbero state indicate figure diverse dalla mia. Il paradosso? Le figure scelte sono persone che tutt’oggi non hanno ancora in tasca la tessera della Lega. Questo l’ho trovato offensivo e anche umiliante. Quindi con tutto il rispetto per Paolo Borchia che resta umanamente un amico, non potevo scegliere di restare in un partito che mi trattava come un peso, anziché riconoscere il mio impegno sul territorio».

L’espulsione, però, ha colto Sartori e il suo gruppo di sorpresa: «Ci aspettavamo un provvedimento disciplinare, ma non un’espulsione collettiva. Che il direttivo provinciale fosse così coraggioso da eliminare il vicesindaco, il presidente del consiglio e tutti i consiglieri non ce lo aspettavamo neppure noi. Ora stiamo valutando se fare ricorso agli organi interni del partito. Se l’espulsione sarà confermata, potremmo creare un contenitore civico come soluzione temporanea per arrivare alle elezioni del 2027».

Sulle possibili alleanze future:
«Dopo la nostra espulsione, diversi partiti del centrodestra ci hanno contattati, sia a livello locale che provinciale. È stato gratificante ricevere queste proposte perché dimostrano che c’è stima nei miei confronti e in quelli dei miei colleghi».

E sul passaggio a Fratelli d’Italia.
«Stiamo riflettendo. Al momento, nessuna decisione ufficiale, ma certamente adotteremo una soluzione transitoria fino a fine mandato. Personalmente, sto pensando a Fratelli d’Italia: potrebbe essere una scelta interessante».

Sartori tiene a precisare che ogni passo è stato condiviso con il suo gruppo: «Tutte le decisioni le ho sempre discusse con i consiglieri dell’ex gruppo Lega di San Giovanni Lupatoto: il presidente del consiglio Michele Grossule e le consigliere Annalisa Perbellini e Pamela Tosi. Sono persone serie, che hanno sempre dato un contributo concreto, anche nei rapporti con la segreteria provinciale».

Un messaggio ai cittadini:
«Voglio rassicurare tutti: l’amministrazione non è mai stata a rischio collasso, come qualcuno ha insinuato. La maggioranza è solida e stiamo lavorando su obiettivi chiari. Tra le priorità ci sono il completamento del nuovo centro natatorio di viale Olimpia, la conclusione del rifacimento dell’illuminazione pubblica, il nuovo asilo nido, il rifacimento di via Battisti con la pista ciclabile e molte altre opere che i cittadini attendono. Siamo determinati a realizzare ciò che abbiamo promesso».

Per chi volesse approfondire ulteriormente: l’intervista completa con Fulvio Sartori — arricchita da altri dettagli inediti e retroscena politici — è disponibile nel video allegato qui sotto.

 

 

Foto: da sinistra, il segretario provinciale della Lega Paolo Birchia, il vicesindaco di San Giovanni Lupatoto Fulvio Sartori, il sindaco Attilio Gastaldello.


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