Si è dimessa anche Valentina Vaccari e la minoranza resta con 2 consiglieri. A poco più di un anno dalle elezioni che hanno riportato Stefano Negrini a vestire la fascia di primo cittadino, a Gazzo Veronese si registra un nuovo colpo di scena in consiglio comunale dopo la scissione dell’agosto 2017 con la nascita di “Gazzo Veronese Futur@”, ad opera della stessa Vaccari e, nellʼaprile scorso, le dimissioni degli altri membri di opposizione Nereo Parolin, Ugo Vecchini e Vanni Stoppato.
Tra i non eletti solo Ivan Scipioni e Daniela Bellaro avevano accettato la carica.
La minoranza, già assottigliata a 3 consiglieri, si è ora ridotta a due. «Ho un lavoro che mi impegna sempre di più ed ho cambiato regione di residenza – spiega lʼex capogruppo di Gazzo Veronese Futur@ -. I consigli comunali vengono fatti nel tardo pomeriggio e non sono in grado di garantire la mia presenza». La scelta però, è stata dettata anche da dissidi con il neo entrato Ivan Scipioni, come ammette Vaccari: «Riconosco ad Ivan grandi capacità, ma sono sorti fattori di incompatibilità dopo le continue pressioni sul mio operato e le critiche al mio personale orientamento politico. Gli ho ricordato che deve il suo ingresso in consiglio a chi ha dato le dimissioni e non ai voti ottenuti. Ma lui è andato avanti con interrogazioni al sindaco non sempre accordate.
[ Il Nuovo in collaborazione con Primo Giornale e Davide Andreoli ]
Foto: in alto, la sede comunale di Gazzo V.se; in basso, da sinistra, Valentina Vaccari, Ivan Scipioni e il sindaco Stefano Negrini.